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Decreto sicurezza, censura e politici italiani. Ma se Google venisse chiuso?

Marco Montemagno avatar Mercoledì 11 Febbraio 2009, 21:04 in Politica di Marco Montemagno
 
 
Ascoltavo schifato e incredulo questa intervista di Alessandro Gilioli al Senatore D'Alia, a proposito dell'emendamento da lui inserito nel pacchetto sicurezza (che prevede in sintesi la possibilità di oscurare interi siti se questi contengono eventuali "contenuti documentanti o inneggianti a reati di varia natura"...).
 
Ora che dire? Non c'è nulla da dire se non le solite banalità dette e stradette, adatte a queste misere situazioni.
 
Non so voi, ma io sono davvero stufo di questi politici che non hanno neanche la decenza di imparare due regole di base della Rete, prima di legiferare e poi difendono con superbia le proprie indifendibili posizioni.
 
Sono situazioni talmente inverosimili che è difficile trovare le parole giuste per commentarle.
 
Il problema infatti non è se stiamo parlando di un emendamento giusto o sbagliato.
 
In questo caso sarebbe giusto prendere una posizione, spiegare, analizzare, argomentare.
Ma qui parliamo del nulla. Di un nulla che però fa danni.
 
Che cosa vuoi dire a un politico che ti dice che Facebook e YouTube (= astraendo Internet) vanno chiusi se ci viene caricato dentro materiale che non va bene?
 
E' come dire: se uno fuma, togliamo l'ossigeno a tutti quanti.
Se un tizio è un pirata della strada, chiudiamo le autostrade.
Se nel mondo qualcuno fa una guerra, chiudiamo il mondo.
Se c'è un erbaccia in un prato brucio un campo intero. E via così.
 
Ovvio poi che se entriamo nel merito farebbe solo dei disastri un emendamento del genere.
 
Esempio pratico: Google in base a questo astuto emendamento viene chiuso (!) perchè, facciamo il caso, linka a materiale che non va bene.
Uhm, che succede?
I siti d'informazione che si basano sull'advertising chiudono dopo 5 minuti (visto che Google passa fino all'80% del traffico).
 
Chiudono i siti d'informazione, chiudono le concessionarie, i giornalisti vanno a casa, ah! chiudono anche tutti i siti collegati a Google (uhm..tutti?).
Geniale, davvero geniale questo emendamento!
 
E allora, i nostri politici dovrebbero essere obbligati per legge a fare corsi di informatica e dovrebbero avere il divieto di legiferare in materia di Rete se prima non superano un test di base.
 
Internet è il mondo in cui vivete anche Voi, signori politici, magari non ve ne siete ancora accorti ma è così.
 
Se non Vi sta bene fate qualcosa per migliorarlo vivendoci dentro - e si ce ne sono mille di cose migliorabili, come nella vita  - oppure se non vi sta bene che il mondo sia cambiato, andate a vivere su un'isola deserta.
11
11 commenti
11
02 Ago 2011
alle 11:08

Alberto F

Trovo assurdo oscurare un sito solo perché una persona lo ritiene offensivo. Ci sono procedure legali per farlo che garantiscono la correttezza del procedimento. Così si toglierebbe solo quello che è scomodo! come la verità.

10
14 Ott 2009
alle 19:23

francesco

Non trovo giusto chiudere Facebook, considero questo atteggiamento libertà limitata. Proprio i signori che usano questa parola non sempre appropriata parlo del PDL, limitano l'uso di questo nuovo strumento di comunicazione. Dovrebbero togliere invece l'ultima consonante e aggiungerne un'altra. Non conoscono il vero significato della parola Libertà. Chi non è d'accordo vada da un'altra parte a esercitarsi in INTERNET.

9
11 Lug 2009
alle 00:58

Giuseppe Andreocci

Caro Marco parteciperai al primo sciopero della blogosfera il 14 luglio 2009?

Perché non vieni con la tua trasmissione IoReporter a Piazza   Navona alle ore 19 a discutere di libertà in Rete e a filmare gli imbavagliati?

Potrebbe essere un buon tema per la tua trasmissione settimanale e potresti concorrere a fermare il liberticida DDL Alfano.

8
10 Giu 2009
alle 01:09

marcelobranko

Questa non è ignoranza del proponente l' emendamento! Questa è una mossa studiata e preannunciata da tempo!!! Attenzione: un nuovo attacco alla liertà di opinione!!!

7
24 Mar 2009
alle 12:00

luca

dovrebbero togliere tutte le televisioni in primis!altro che internet

trovatemi una sera dove non ci sia un film con violenza stupri droga guerre o altro.

6
13 Feb 2009
alle 14:21

Mauro Apolloni

Ottimo post come al solito, continuano a peccare di leggerezza e ineguatezza in materia.

Non ho parole.

 

5
13 Feb 2009
alle 09:15

PandaSorn

Che vergogna. Certe idee (e conseguenti tentativi di legge) fanno davvero rabbrividire.

Magari con questo mio commento ti chiuderanno il blog :-)

 PS Ma sono solo io che sento bassissima la voce del senatore?

4
12 Feb 2009
alle 22:25

Antonio Napoli

Davvero ben scritto! Complimenti!! Sono d'accordo su tutto:-)Antonio

3
12 Feb 2009
alle 13:50

spataro

Forza, CodiceInternet obbligatorio come strumento di formazione dei nostri politici prima di legiferare.

2
12 Feb 2009
alle 10:43

Giacomo Brunoro

Eh eh eh... l'esempio di Rolando è splendido! Tra l'altro proporrei di chiudere tutti i cinema perché in molti film ci sono diversi incitamenti a trasgredire le leggi...

Credo che i problemi siano essenzialmente due: uno, evidenziato benissimo da Marco, di ignoranza totala da parte dei politici in merito alla materia su cui vanno a legiferare. E questo è grave, gravissimo.

Il secondo è che bisognerebbe fare una discussione seria anzi, serissima, sul concetto di "apologia di reato", dato che siamo di fronte ad un reato che va a toccare profondomanete la libertà di pensiero.

1
12 Feb 2009
alle 00:11

Rolando

dunque, se scrivo Tizio è un buffone, sul muro di casa del presidente del consiglio, ad esempio, si butta giù il muro di casa del presidente del consiglio? fico....

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