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Lettera aperta a Bruno Vespa - e a chi fa informazione in Italia... - su Blog, Internet e mass media

Marco Montemagno avatar Mercoledì 27 Febbraio 2008, 18:24 in Blog di Marco Montemagno

Dopo il post di Marco Camisani Calzolari, passsata l'inca..tura e su iniziativa di Stefano, è stata elaborata una risposta da inoltrare a Bruno Vespa (...ovviamente chiunque la può, se vuole, riprendere e ripostare sul proprio blog e aggiungersi).

Come noterete l'intenzione di tutti è solo quella di arrivare, concretamente, ad avere una migliore informazione in Italia, senza barriere tra "noi e loro", pregiudizi da geeks, paraocchi sulle dimensioni della blogosfera, ecc. :)

Si vorrebbe solo un'informazione migliore e competente.

Tutto qui.

Che ne dite? 

Oggetto: Lettera aperta su Blog, Internet e mass media

Egregio Dott. Vespa, Internet raggiunge nel mondo oltre un miliardo di utenti e in Italia circa 24 milioni di persone.

Ogni giorno nascono circa 120.000 blog, per un totale di oltre 100 milioni di blog in tutto il mondo.

Nel solo 2007, 44 milioni di persone si sono avvicinate con un ruolo partecipativo al più grande fenomeno sociale, culturale e democratico della storia recente, In molti paesi autoritari i blogger difendono la libertà d'espressione e la democrazia sfidando la repressione e, talora, andando in prigione per questo.

Nei paesi democratici i blogger estendono la libera circolazione delle idee, la comunicazione comunitaria e in definitiva la partecipazione alla vita sociale.
Il blog è diventato uno strumento di comunicazione di massa; piu' del 25% della popolazione del Canada e del 20% di quella del Regno Unito partecipano a "reti sociali" basate su Internet.

In Italia si stimano oltre mezzo milione di blogger, in maggioranza non adolescenti ma giovani e adulti. Sono noti blogger anche alcuni esponenti politici italiani (ricordiamo tra i vari l'on. Gentiloni, l'on. Di Pietro, l'on. Letta, l'on Pecoraro Scanio, l'on Lanzillotta, l'on Storace, l'on. Santachè, ...), inclusi candidati premier alle prossime elezioni, e ben un terzo dei parlamentari britannici (incluso il primo ministro).

Ci sembra che demonizzare i blog e il social networking, che sono fondamentalmente espressione di libertà, di democrazia e di socializzazione, sia negativo e antistorico. Ancora peggio è criminalizzare i blog - come cercano talora di fare i paesi autoritari per giustificare le loro censure - solo perchè alcuni - giovani o no - lo usano male.

Ci sembra che la trasmissione da lei curata del 21 febbraio 2008, peraltro dedicata ad un altro tema, abbia purtroppo (crediamo involontariamente) generato un sospetto generalizzato verso i blog e il social networking, se non addirittura verso la comunicazione via Internet.

Sarebbe, a nostro parere, un errore grave analogo a quello di alcuni intellettuali aristocratici che, tanto tempo fa, condannavano in blocco la televisione perchè ... fa male ai bambini e toglie anche del tempo prezioso agli adulti per leggere libri e giornali... Internet, il social networking e i blog non sono solamente un fenomeno sociale, culturale e politico di enorme importanza.

Sono anche diventati i servizi trainanti di un settore economico centrale e strategico per lo sviluppo economico delle economie avanzate: le telecomunicazioni. Le telecomunicazioni sono infatti da un lato un settore a sè stante - che di per sè porta ricchezza e occupazione qualificata e genera fenomeni finanziari economici di prima grandezza - e dall'altro sono un fattore propulsivo decisivo per l'economia nel suo complesso, e in particolare per la diffusione dell'innovazione presso le aziende e le famiglie.

La Commissaria UE Viviane Reding ha piu' volte ricordato che ben il 50% della crescita del PIL europeo e' legata allo sviluppo delle tecnologie dell'informazione e della comunicazione (ICT), di cui Internet costituisce la spina dorsale. Anche il recente rapporto Attalì per lo sviluppo economico della Francia è pervaso da iniziative di impulso alle tecnologie della informazione e telecomunicazione. In Italia purtroppo l'economia cresce meno dei nostri omologhi europei anche perché le telecomunicazioni sono nelle posizioni di coda nelle graduatorie internazionali, come del resto lo è la televisione digitale (terrestre, via Internet e via satellite).

La scarsa diffusione della banda larga è forse l'indice più significativo della nostra arretratezza nel settore decisivo delle tlc.

Secondo i recentissimi dati diffusi dall'organizzazione degli operatori TLC europei ECTA, il quadro italiano relativo alla banda larga è il seguente: 1. Diffusione della banda larga: L’Italia (16,5) si sta allontanando dalla media UE (19,8) ed è sempre più distante dai paesi comparabili come Francia, UK, Germania. Siamo lontanissimi, ovviamente, dai paesi nordici. Nell’Europa dei 15 siamo superati anche dall’Irlanda, e seguiti da vicino dal Portogallo.

In sostanza, la banda larga in Italia è meno diffusa che in altri paesi, a prescindere da circostanze di omogeneità industriale e sociale. 2. Crescita della banda larga nel periodo settembre 2006-settembre 2007 : In Italia vi è stata una crescita del 3%, bassissima se paragonata con altri paesi comparabili, dove la crescita si attesta tra il 5% ed il 10%.

I dati italiani sono gravi non solo perché riflettono una situazione peggiore di altri paesi, ma anche perché indicano la difficoltà del Paese nel recuperare il gap.

Anzi, la distanza con il resto d’Europea si va accentuando. Una corretta comunicazione sui mezzi di informazione di massa riguardo le tecnologie ICT potrebbe contribuire in modo importante ad avvicinare sempre più persone alle telecomunicazioni, ad Internet e all'informatica con ricadute positive per l'intero sistema. Vorremmo sottolineare che Internet è oggi il principale sistema di comunicazione mondiale assieme alla rete telefonica fissa e cellulare, e rispetto a queste ultime è molto più esteso nelle funzionalità.

Come la rete telefonica, Internet viene impiegato per comunicazioni lecite come per quelle illecite.

La differenza è che le comunicazioni e le funzionalità di Internet sono nella grande maggioranza dei casi pubbliche e rendono così visibili anche gli usi banali, deviati o addirittura illegali e criminali che purtroppo, proprio per la loro maggiore visibilità in rete, vengono additati come peculiari solo di Internet.

Mai nessuno però, giustamente, ha pensato di criminalizzare in maniera generica la rete telefonica, pur essendo noto, antico, esteso e grave l'uso illecito e criminoso delle reti fisse e mobili, come è testimoniato dalle intercettazioni telefoniche rese pubbliche in diverse occasioni.

Discutere pubblicamente dei problemi sociali che Internet inevitabilmente riflette e, fortunatamente, spesso svela al pubblico, è importante ma va fatto mettendo nella giusta relazione gli effetti e le loro cause ed evitando considerazioni semplicistiche e condanne aprioristiche del mezzo. Secondo noi è importante che non si criminalizzi la rete e che anzi se ne promuova l'uso e la diffusione estesa. La criminalizzazione di Internet tende a confondere gli effetti con le cause e non permette di affrontare adeguatamente i problemi negativi - sociali o criminali - che tutti desideriamo combattere.

Una disinformazione su Internet non ne rallenterà la diffusione presso il pubblico competente ma ne frenerà l'adozione e la conoscenza proprio nel pubblico più bisognoso di informazione, spostando in là nel tempo l'occasione di far crescere questo Paese. Viceversa, una corretta e approfondita informazione può contribuire decisivamente a massimizzare i benefici di Internet e a ridurre invece gli effetti negativi dei nuovi sistemi di comunicazione.

Fiduciosi che in futuro vorrà considerare anche i benefici di Internet e delle telecomunicazioni e non solo i problemi sociali, anche gravi, che essa rivela, le manifestiamo fin d'ora la nostra disponibiiltà a partecipare a un confronto su questi temi che a nostro parere sarebbe importante trattare in maniera approfondita e positiva in una delle prossime trasmissioni che a nostro parere sarebbe opportuno programmare e alla quale, se lei desidera, siamo pronti a dare il nostro contributo di esperienza e competenza.

Restiamo a sua disposizione per ogni eventuale chiarimento e approfondimento e nel frattempo Le porgiamo i nostri più cordiali saluti.

Marco Camisani Calzolari, Blogger, Imprenditore,  Chairman Speakage

Gildo Campesato, Giornalista, Direttore del Corriere delle Comunicazioni

Mario Citelli, Blogger, Imprenditore, Direttore Beltel - Mensile di attualità per l'industria ICT

Lele Dainesi, Blogger, Giornalista, Executive Communication Cisco Systems Italy

Luca De Biase, Blogger, Giornalista, Caporedattore Nova24 - Settimanale di innovazione de Il Sole 24 ore

Juan Carlos De Martin, Blogger, Docente Politecnico di Torino - Responsabile italiano Creative Commons

Michele Ficara, Blogger, Imprenditore, Presidente Assodigitale - Associazione Italiana Industria Digitale

Paolo Forcellini, Imprenditore, Segretario Generale Consulta Digitale Assocomunicazione - Confindustria

Alfonso Fuggetta, Blogger, Docente Politecnico di Milano

Enrico Gasperini, Blogger, Imprenditore, Presidente Audiweb - Joint Industry Committee per la rilevazione delle audience online

Enrico Grazzini, Blogger, Analista, Collaboratore Corriere Economia - Settimanale Economico Corriere della Sera

Marco Montemagno, Imprenditore, Conduttore Reporter Diffuso - Sky TG24

Layla Pavone, Blogger, Dirigente, Presidente IAB Forum - Interactive Advertising Bureau

Marco Palombi, Blogger, Imprenditore, Fondatore 1st Generation Network - Associazione imprenditori di prima generazione

Stefano Quintarelli, Blogger, Imprenditore, Past president AIIP - Associazione Italiana Internet Provider

Francesco Sacco, Blogger, Docente e Managing Director EntER - Centro studi per l'imprenditorialità - Università Bocconi

Francesco Siliato, Blogger, Docente Economia dei Media - Politecnico di Milano

Gigi Tagliapietra, Blogger, Imprenditore, Presidente Clusit - Associazione Italiana per la Sicurezza Informatica

Guido Tripaldi, Blogger, Imprenditore, Presidente Voipex - Consorzio per l'interoperabilità dei servizi Internet

11
11 commenti
11
13 Dic 2011
alle 21:46

COSETTA

Caro Vespa,sono un'insegnante di scuola primaria(elementare) ho la sfortuna di essere nata  nel 1952 e dovrei lavorare,secondo la riforma monti, altri  6 o7 anni in più,mentre colleghi con la MIA STESSA ANZIANITA' DI SERVIZIO,MA NATI POCHI MESI PRIMA DI ME, NEL1952 ANDRANNO IN PENSIONE DAL 2012,SENZA ALCUNA PENALITA'.  Ma lei può immaginare una vecchia maestra acciaccata di quasi 70 anni   alle prese con 27-30 alunni con l'insegnamento in classi multietniche,con progetti di ogni tipo dalla tecnologia  all'informatica, ai mini campionati di ginnastica ,alle mense e chi più ne ha più ne metta... Come farò mentalmente,fisicamente psicologicamente a farcela?????

10
06 Dic 2011
alle 16:25

Pino

SAREBBE OPPORTUNO CHE STASERA (6 dicembre 2011) SPENDESSE UNA PAROLA VERSO IL PROF. MARIO MONTI PER LE FORTISSIME PENALIZZAZIONI CHE DOVRANNO SOPPORTAREPER POTER ANDARE IN PENSIONE I NATI NELL'ANNO 1952, ASPETTIAMO IN TANTISSIMI UN SUO AUTOREVOLE INTERVENTO IN TAL SENSO, GRAZIE !!!

9
06 Apr 2010
alle 04:02

Morris

Salve Dr. Vespa, sicuramente e per ovvi motivi non si ricorda di me, ci siamo conosciuti a Maggio 2008 a Roma, il Sig. Mimmo mi diede carico d'assistere Lei, Suo figlio e la Sua gentile consorte allo showroom Valentino di Piazza Mignanelli, ove ero dipendente. Dopo un anno di permanenza Bruxelles, sono portavoce di un nuovo movimento politico e con rappresenza per ora Regionale, le chiederei di dare uno sguardo a questo video link... magari potrebbe esserLe utile. La saluto http://www.youtube.com/watch?v=oX4ACF2bZs0

8
18 Mar 2010
alle 12:47

cirociro

ma a ke servono tutte qst pubblicità pagate da noi italiani x i politici se sono tutti uguali???un programma elettorale esiste???se poi  i debiti le spese dell'italia sono quelli!!! incominciamo a dire a tutti sti partiti di pagarsi i body cars se li vogliono ;) come un cantanti se lo paga  lui .....mio padre come qls altro padre la mattina si sveglia e va a lavorare con la propria auto pagando benzina,tassa,assicurazione,e spese autostradali,xkè un politico non lo puo fare???sono down?sono ebbeti?se proprio vogliono l'autista se lo trovano ma con i soldi loro non a fare i bellini con le nostre tasse ..... non vedo ke si uccidono di lavoro e tanto meno fanno lavori manuali xkè devono prendere dai 3000 € in su????xkè ad ogni runione devono prendere il gettone d'oro???un'insegnante con 1200€non lo prende ...cioè kapite????se  tante spese si eviterebbero come ogni partito deve avere tantissime strutture  di uffici,case,e poi non hanno appartamenti x gli sfollati o altro?io sono militare e sto in un'arsenale a la spezia dove nulla non funziona un ponte rotto da TEMPO con miliardi di civili non sono capaci di aggiustarlo?e io poi rischio,sto fuori casa x mesi, mi devo pagare il vitto e alloggio e prendo solo 1248€mensili?? ma daiiiiiiiii diamo a cesare cio ke è di cesare vi prego abbiamo mille parlamentari ma nessuno serve nessuno ha potere abbiamo senatori a vita ma a fare cosa???abbiamo navi sequestrate a la spezia dove noi italiani gli paghiamo la missione mangiare e dormire....bhè ke dire W L'ITALIA ;) andiamo bene cosi

7
23 Nov 2009
alle 18:42

kettty

mi sapreste dire l'email di vespa?grazie

6
06 Lug 2009
alle 08:55

chris

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5
02 Mar 2008
alle 15:53

oscar

Intanto Beppe Grillo si è pappato questa lettera pubblicandola sul suo blog senza mettere alcun riferimento alcun link...

un esempio proprio..

4
01 Mar 2008
alle 20:48

Marina

Ho appena seguito reporter diffuso su sky, e ho appreso della lettera. Bella idea! Ho una certa età, ma la rete è una passione per me. Basta con le sciocchezze, su internet. 

 

3
27 Feb 2008
alle 23:38

Hytok

Meritoria, ma del tutto inutile.

2
27 Feb 2008
alle 22:51

Julius

Sottoscrivo e complimenti per veicolare tanta rabbia che sentiamo noi tutti blogger con cotanta eleganza

1
27 Feb 2008
alle 19:45

Roberto

una splendida idea!!!

Speriamo che porti veramente ad una riflessione.

La pubblico subito sul mipo blog!

 Grazie.

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