blogo, informazione indipendente
Logo Blogosfere

2008

Marco Montemagno avatar Mercoledì 2 Gennaio 2008, 17:37 in Varie di Marco Montemagno
MONTY_IRENE.jpg IMG_4124.JPG

Ok, il 2008 è qui.

Riordinando il portatile ho ritrovato queste 3 foto (dall'alto, il convegno Dada durante l'intervista con Irene Grandi grazie Pietro per la foto -, un incontro con degli studenti a Foggia e il convegno Blogosfere a SMAU 2007, foto di David Orban) e insieme al post di Battelle con le sue consuete previsioni per il nuovo anno, all'articolo di oggi di Repubblica sul superamento della TV - in Italia - da parte del web, mi hanno ispirato qualche riflessione "a link", sul "dovere" per il 2008.

  • Noi addetti ai lavori, dobbiamo uscire dal web
  • Dobbiamo portare Internet alle persone.
    Non possiamo aspettare che le persone vengano in Internet
  • Internet in Italia, nei prossimi anni, diventerà il pane di tutti i giorni per le persone e per le aziende.
    Non ci sarà più nessun bisogno di parlare della Rete perché tutto sarà Rete.
    Nessuno dubita di questo. E' solo un fatto di tempo.
    Quando, dipende da noi.
  • Il problema del copyright - di come rivoluzionarlo - e dell'uso di materiale protetto per produrre contenuti deve essere risolto al più presto; la pentola sta per scoppiare.
  • Le aziende devono capire che ci vuole tempo.
    Che bisogna dedicarsi e dedicare tempo. Tutta la filippica sulla conversazione in corso non è marketing. E' concreta. E' vera.
    E non parliamo di fare delle sveltine con gli utenti.
    Parliamo di avere delle relazioni, di vario tipo, che durino nel tempo.
  • Le persone non si digitalizzano. Ma il contatto con il digitale influenza la vita analogica. Se ti abitui ad alcuni atteggiamenti e valori online, te li porti ovunque (= non è necessario che Internet sia usato da tutti per essere usato da tutti ).
  • Power to the people.

Mi dite la Vostra :) ?

Crowded Blogosfere conference su Flickr

2
2 commenti
2
03 Gen 2008
alle 11:27

Marco Dal Pozzo

Marco,

i primi due bullet sono eccezionali. E' importantissimo che siano questi i propositi per questo 2008.

Portare Internet fuori e' fondamentale:

  1. per educare al semplice uso di questo nuovo mezzo (anche se, come ci dicono i numeri della ricerca del Politecnico, in Italia siamo gia' abbastanza bravi a fare da soli) ma, cosa piu' importante,
  2. per far capire che di Internet si puo' essere anche protagonisti e con un ritorno non trascurabile

Nel primo caso l'interlocutore dovrebbe essere il cittadino in senso lato, quello che fino a(ll'altro) ieri non aveva altro che la TV; nel secondo caso invece devono essere le Aziende. Non solo piu' le grandi ma anche le piu' piccole, anche quelle "a conduzione familiare". 

Il gestore del minimarket sotto casa ha bisogno di una guida e poi sicuramente capira' come fare e che per fare dovra' anche riconoscere al professionista il valore del suo lavoro.

Ecco quindi che venir fuori potrebbe far bene anche a quanti del Web fanno il proprio lavoro.

Scusa se l'intervento e' accorato :) 

1
03 Gen 2008
alle 07:18

Guido Tedoldi

Non vorrei sembrare quello pigro, ma mi pare che non sia poi così necessario che noi addetti ai lavori pianifichiamo operazioni particolari e specifiche di uscita dal web per portare internet ai profani. Perché in effetti è una cosa che facciamo già. Basta che esistiamo.

Voglio dire, ognuno di noi ha una vita lontano dal computer, ognuno di noi ha rapporti con persone che non passano attraverso i blog, o le mail, o servizi di social network... parliamo con gli amici e i parenti, andiamo al supermercato, andiamo al cinema. Esistiamo, là fuori. E quando gli altri pensano a noi, sanno che il nostro lavoro è nella rete. Basta questo, mi pare, a creare perplessità e curiosità.

 

Poi è solo questione di tempo. Il tempo che le abitudini della nostra generazione e di quelle successive a noi diventino senso comune, sostituendo il senso comune attuale delle generazioni più anziane.

Convincere un anziano a non guardare la tv è difficile, perché su quella ha in pratica caratterizzato la propria vita. Convincere un giovane a rinunciare alla tv è molto più facile.

 

Guido Tedoldi

aka ComeSeFosseSport in BlogoSfere

Lascia il tuo commento

Accedi con Facebook Esci da Facebook

Attendere la pubblicazione del commento
Post in evidenza su Blogosfere