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Giu 07 4

Microsoft Media Agency Days, video e riflessioni

Pubblicato da Marco Montemagno alle 19:03 in Blog, Blogging, Eventi, Microsoft, The Monty Show, Video


Questo week end ho partecipato al convegno organizzato da Microsoft, Media Agency Days.

Ho fatto un intervento sul tema del web 2.0 (disclaimer: mi è stato pagato volo, vitto e alloggio, no speech fee) mentre Blogosfere ha curato il blog dell'evento.

La mia personalissima impressione è stata super.

Le chiaccherate con Layla, Mauro, Luca Colombo (Microsoft), Pietro (Country Manager MSN), Joseph e molti altri presenti, mi hanno da un lato arricchito e dall'altro mi hanno dato la chiara sensazione che in Italia la musica sta davvero per cambiare.

Altro aspetto fondamentale è che se Microsoft (come spero Google, Yahoo! e gli altri big) spingerà l'acceleratore sull'education di chi lavora nel mondo dell'advertising allora la transizione all'online sarà molto più rapida di quanto pensiamo.

Layla's Bling Bling Blo(n)g: Il bello di Internet a Porto Cervo

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Questo week end ho partecipato all'evento di Microsoft dedicato all'advertising digitale (MaDays2007). Ottima iniziativa e molti spunti su cui riflettere (qui trovate una barcata di interviste e di video ai vari partecipanti...disclaimer: il blog è sta... [continua]

Mauro Lupi's blog ha detto in Diciamo sempre le stesse cose:

È una frasedi Marco durante i Media Agency Days; il senso è che ci troviamo in mezzo ad una forte evoluzione (o rivoluzione, se volete) della comunicazione e ci piace, si, ci piace, cercare di descriverla e raccontarla. Sta cambiando le nostre vite pro... [continua]

Commenti

1. Inchiostro Simpatico, Lunedì 4 Giugno 2007 ore 22:05

Marco la tua passione è incredibile ma sei troppo ottimista, il problema non è l'education (quella a mio avviso si fa con il passaparola, con le ricerche in internet, con lo sbatterci la testa su un qualcosa di nuovo) ma la struttura economica.

Nessun straniero con sale in zucca investe/investirà nel nostro paese e sai perchè? Per svariate e banalissime ragioni:

- Mancano le infrastrutture (siamo all'ADSL quando Lituania e Slovenia si cableranno tutte, diventando molto più appetibili di noi)

- Siamo un paese di Monopoli, chi entra in un mercato nuovo viene fregato dai vecchi attori grazie all'amico dell'amico e tu hai perso soldi e tempo. Da noi il più furbo vince non il più bravo

- Siamo il paese europeo peggiore tecnologicamente parlando, sia come navigazione, come e-commerce etc etc

- Le nostre Venture Capital sono composte da ex dirigenti di qualche finanziaria che aprono un ufficio e credono di trovare l'affare della propria vita, salvo poi non capire nulla di internet e quindi investire in vecchi settori

- Senza progetti italiani internet rimarrà un qualcosa di straniero che affascina ma che alla fine rimane un sogno irrealizzabile per chi vuole tentare e sperimentare idee. Da noi internet è YouTube con tutte le sue varianti italiane molto strampalate (vedi lucchettiamo) ed il sitarello di e-commerce

- Siamo divisi su tutto senza progetti comuni non si crea indotto

Io ti ringrazio perchè continui a sbatterti come un ossesso e mi scuso se ho fatto il grillo parlante, ma questo ruolo mi mette profonda tristezza. 

2. Guido Tedoldi, Martedì 5 Giugno 2007 ore 22:11

In questa discussione io inserirei anche un elemento anagrafico, o meglio generazionale. Perché Inchiostro Simpatico nel suo commento parla di un'Italia chiusa mentalmente, dalle infrastrutture arretrate e incapace di progettazione – ma sta parlando dell'Italia che le nuove tecnologie non le usa, né le vede nel proprio orizzonte, né le capisce. Ovvero sta parlando dell'Italia delle generazioni anziane, quelle che attualmente hanno in mano le leve del potere economico e politico.

La vita quotidiana delle generazioni più giovani è molto diversa da così. Solo che è invisibile (tanto è vero che con quel termine, «invisibile», è stata definita da alcuni sociologi la generazione dei trentenni, quella più sconvolta dal lavoro flessibile e dall'impossibilità economica di volare via dalla casa dei genitori). La vita dei giovani (attenzione: in Italia si è giovani ancora a 40 anni) è già oggi molto più interconnessa al web e molto più internazionale di quella degli anziani. E i giovani, consapevolmente o meno, stanno costruendo un altro mondo rispetto a quello dei loro genitori... anzi, l'hanno già costruito, perché se guardate le notizie che quotidianamente i siti di nanopublishing (di cui BlogoSfere è un esempio importante) diffondono, vedrete che sono molto diverse da quelle diffuse dai mass media mainstream. Come se parlassero di un altro mondo usando un'altra lingua.

Ma allora, perché quello che fanno i giovani rimane invisibile? Be', perché pesa meno dal punto di vista economico. Ai giovani bastano un computer e una connessione al web (con investimento iniziale di nemmeno 2˙000 euro e tariffa flat di poche decine di euro al mese) per essere ogni giorno in contatto con decine se non centinaia di persone in altre città italiane ed estere; ai loro genitori per avere dei contatti interpersonali così continui servono almeno un'automobile e alcuni biglietti aerei al mese. I due modelli di comportamento hanno un peso economico decisamente diverso: le spese degli anziani si scrivono con diversi zeri in più.

Ma alla fine le giornate dei giovani e degli anziani hanno le stesse 24 ore. E quello che fanno gli anziani finirà con loro, mentre quello che fanno i giovani continuerà per qualche altro decennio.

//Guido Tedoldi

ComeSeFosseSport in BlogoSfere

3. OScar, Mercoledì 6 Giugno 2007 ore 01:49

Io non sono un espertone però così a pelle questa presentazione mi è parsa di un livello un pò superiore rispetto alle altre.  Più completa. Forse anche perchè avevi più tempo però soprattutto l'inizio è stato più innovativo anche come contenuti rispetto alle altre, mentre invece forse il pezzo in cui riportavi di tutto un pò verso la fine (poco prima di arrivare alla copertina di myspace) era un pò confusionevole (nuovo termine coniato in questo momento :)

Però nell'insieme ottimo lavoro (anche perchè preparato durente le ore piccole no? :)

 ;)

4. Inchiostro Simpatico, Mercoledì 6 Giugno 2007 ore 08:53

Caro Guido Tedoldi purtroppo le persone che sanno di tecnologia (odio dividere le persone in categorie stile giovani) sono poche (leggi qui) e da sempre il potere in Italia lo gestiscono i 70enni (vedi Berlusconi, vedi Geronzi).

Internet dovrebbe essere il primo mercato italiano da far espandere invece è affidato a pochi pionieri dotati di tanta buona volontà, ma hanno solo una pala per trovare l'oro. I miracoli possono succedere una volta su un milione.

Intendiamoci il web 2.0 americano ha prodotto tante idee strampalate e tanti flop, ritengo che gli italiani siano più talentuosi degli americani ma loro possono permettersi innumerevoli idee sbagliate, sulla quantità è ovvio che esce qualcosa di bellissimo.

Il mio intervento vuole essere realista, è bello che ci siano convegni di Microsoft, Cisco ed altre grandi realtà ma la domanda che bisogna fare è la seguente: "quante aziende investono, seriamente, nel nostro paese?".

5. Feba, Martedì 19 Giugno 2007 ore 16:40

Siamo un po' lenti, ma ci arriveremo, perchè prima o poi tutta la baracca sarà in mano alla generazione che mangia pane e internet... E poi siamo degli ottimi atleti, prima o poi correndo dietro agli altri ne verrà fuori qualcosa di buono...

 Ah, e poi il gatto. Ho apprezzato molto.

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